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Omsktransmaš
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mwbqOmsktransmaš (mwbgin russo Омский завод транспортного машиностроения?, Omskij zavod transportnogo mašinostroenija, abbreviato in Омсктрансмаш, mwbwlett. "Fabbrica di macchine da trasporto di Omsk") è una grande azienda industriale per le produzioni meccaniche, principalmente macchinari pesanti, materiale ferroviario e armamenti, situata a mwcaOmsk, in mwcqRussia.
Fondata alla fine del XIX secolo come officina di materiale ferroviario, venne fortemente potenziata durante la mwcwseconda guerra mondiale con il trasferimento di parte delle grandi fabbriche di mwdaLeningrado e mwdqVorošilovgrad evacuate dalla aree minacciate dalla guerra. La Omsktransmaš, denominata all'epoca genericamente mwdgFabbrica N° 174, passò alla produzione in massa di carri armati per l'mwdwArmata Rossa, dando un importante contributo alla vittoria. Nel periodo della mweaguerra fredda la fabbrica continuò la produzione di carri armati e rappresentò uno dei più importanti stabilimenti del complesso militare-industriale dell'mweqUnione Sovietica.
Dopo aver superato la lunga crisi successiva alla mwewdissoluzione dell'Unione Sovietica, la Omsktransmaš ha ripreso l'attività produttiva per l'industria bellica dopo l'inizio della mwfaguerra russo-ucraina, con programmi di modernizzazione dei vecchi carri armati e riattivando nel 2023 la produzione di carri armati nuovi per l'mwfqesercito russo.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Lo stabilimento originario di meccanica pesante di Omsk venne attivato fin dal 1896 in mwgqepoca zarista, per produrre soprattutto materiale ferroviario da impiegare nei giganteschi lavori in corso per la mwggferrovia transiberiana; le officine inoltre erano anche attive nelle opere di riparazione e manutenzione del materiale rotabile. Nell'mwgwUnione Sovietica l'impianto di Omsk rimase attivo soprattutto nella produzione e riparazione di locomotive.
Il grande sviluppo dell'industria pesante a Omsk ebbe però inizio durante gli anni della mwhqseconda guerra mondiale, quando la dirigenza sovietica dovette procedere con la massima urgenza a trasferire le principali fabbriche di armamenti verso est, negli mwhgUrali e in mwhwSiberia, per impedire che cadessero in mano dell'mwiaesercito tedesco che nei primi mesi dell'mwiqoperazione Barbarossa avanzava a grande velocità e sembrava quasi inarrestabile. Di conseguenza nella primavera 1942 venne completato il trasferimento a Omsk degli stabilimenti per la produzione di carri armati di mwigLeningrado, n. 185 e n. 174. A Omsk i due impianti vennero accorpati e venne attivata la nuova fabbrica n. 174 che diede immediatamente inizio alla produzione in massa a ritmo accelerato del carro armato medio mwiwT-34, il più importante ed efficiente dell'Armata Rossacite-ref-1[1]. Durante la seconda guerra mondiale la fabbrica n. 174 di Omsk produsse in totale circa 6.900 carri armati, dei modelli T-34 e mwkaT-34/85, dando un importante contributo all'armamento ed equipaggiamento dell'esercito sovietico.
Dopo la vittoria nella seconda guerra mondiale, la fabbrica di Omsk rimase in attività per tutto il periodo della mwlwGuerra fredda all'interno del complesso militare-industriale dell'Unione Sovietica, svolgendo un ruolo importante nella produzione e modernizzazione di armamenti per le forze sovietiche impegnate in una continua competizione con gli eserciti avversari della mwmaNATO. A Omsk quindi vennero prodotti i nuovi mezzi meccanizzati speciali e soprattutto parti dei nuovi carri armati mwmqT-54, mwmgT-64 e mwmwT-72; inoltre negli anni settanta a Omsk venne centralizzata la produzione del nuovo carro armato principale dell'esercito sovietico, il mwnaT-80.
Con la mwngdissoluzione dell'Unione Sovietica e la fine della Guerra fredda, la fabbrica di Omsk ha visto ridotte fortemente le sue commesse dalle nuove e indebolite forze armate della mwnwFederazione russa, e ha subito continue variazioni amministrative, essendo stata in un primo tempo privatizzata e infine inserita nel grande conglomerato dell'industria dei mezzi corazzati dell'mwoaUralvagonzavod. L'impianto, che nel 2000 ha assunto l'attuale denominazione di Omsktransmaš, ha cercato di diversificare la sua produzione, promuovendo prodotti meccanici per uso civile oltre a cercare di espandere i suoi mercati esteri di vendita di armamenti. Essendo stata arrestata alla fine degli anni novanta la produzione del carro armato T-80, lo stabilimento si è limitato per anni a produrre principalmente materiali per l'ammodernamento dei mezzi corazzati già esistenti e ancora in servizio.
L'inizio della mwogguerra russo-ucraina, ha cambiato radicalmente la situazione; da una parte la Omsktransmaš, essendo parte dell'industria degli armamenti della mwowRussia, è stata quasi immediatamente sottoposta a sanzioni da parte degli mwpaStati Uniti e delle potenze occidentali che hanno supportato l'mwpqUcraina, dall'altra le crescenti necessità dell'mwpgesercito russo, impegnato in una guerra logorante e prolungata contro un avversario combattivo e bene armato, hanno portato ad una rapida ripresa delle attività produttivecite-ref-2[2]. La fabbrica di Omsk ha assunto un ruolo di grande importanza, iniziando un vasto programma di modernizzazione dei carri armati ancora presenti in riserva nell'arsenale russo; sembra inoltre che all'inizio del 2024 sia ripresa anche la produzione vera e propria di nuovi T-80 nella versione più aggiornatacite-ref-3[3].
Onorificenze
Sovietiche
Ordine di Lenin
Ordine della Bandiera rossa del lavoro
Ordine della Guerra patriottica di prima classe
Note
cite-note-11. ↑ S.Zaloga/J. Kinnear/P. Sarson, mwuwT-34-85 medium tank, p. 7.
cite-note-22. ↑ mwvwmwwamwwqIl ministro della Difesa russo Shoigu fa visita a una fabbrica di armi dirette al fronte, su mwwglastampa.it. mwwwURL consultato il 24 aprile 2024.
cite-note-33. ↑ mwxwmwyamwyqIl video mostra l’interno di una fabbrica di carri armati T-80U, su mwygmsn.com. mwywURL consultato il 23 aprile 2024.
Voci correlate
Collegamenti esterni